Qualcosa nell’aria (2012) di Olivier Assayas

Il 17 gennaio arriva nelle sale in 35 copie (in lingua originale) Après mai, il film di Olivier Assayas, distribuito da Officine Ubu.  Parigi inizio anni 70: alcuni giovani protestano contro lo Stato che lede la loro libertà. Gilles (Clémént Métayer), giovane liceale parigino, manifesta con i suoi compagni, contagiato dall’effervescenza politica del post maggio francese. Il ragazzo è combattuto tra l’impegno politico e le sue aspirazioni artistiche, che lo porteranno a viaggiare in Italia e poi a Londra; nel suo cammino dovrà fare una scelta tra la politica e l’arte. In questo percorso, per un breve periodo l’accompagnerà Christine (Lola Créton) anche lei fortemente impegnata politicamente. Il film, totalmente autobiografico, è un sequel de L’eau froide, in cui i due protagonisti innamorati sono Gilles e Christine, ma non sono inseriti  in un contesto politico.
La pellicola si impone con un grande affresco di un periodo storico e ricostruendo in modo maniacale il fervore e  la confusione di quegli anni. Il film è anche la rielaborazione della giovinezza del regista Assayas, infatti fa rivivere le problematiche dell’epoca, gli scontri studenteschi e la divisione tra le varie fazioni politiche: maoisti, anarchici, troskisti. Tutta la pellicola è pervasa da una forte energia collettiva. Il  nucleo del film è il maggio 68, in cui è presente una presa di coscienza giovanile significativa. Siamo di fronte a un momento di grande libertà, di caos e anarchia dove le strutture sociali vengono ribaltate. Autobiografica anche la colonna sonora: ci sono brani dei Soft Machine, Syd Barrett, Dr Strangely. Questi anni il regista li colloca a Parigi, ma li immerge anche nella natura e nel folklore inglese. Lo script è molto ben costruito; il film è stato  presentato al festival di Venezia e ha vinto premio Osella  per la miglior sceneggiatura. I ruoli femminili (Laure e Christine) fanno ben capire quale fosse la posizione minoritaria delle donne, rispetto al "machismo" militante.

L’amore per l’arte accompagna questi giovani e porta Gilles, alter ego di Assayas, a scegliere tra la pittura e il cinema. La scelta sarà il cinema. Dice Gilles: "l’arte è solitudine; il cinema invece è un arte collettiva, usata non  per un lavoro, ma per un percorso di esplorazione che porta alla comprensione del mondo". Nel cinema dell’epoca si contrappongono due correnti: una ha il totale disprezzo per la finzione, rivolgendosi al dogmatismo politico e al documentario sociale; l’altra esplora la creatività, che è la poetica della rivoluzione. Assayas filma con grande maestria: primi piani di grande respiro, uso del dolby e molte sequenze girate nell’oscurità rendono affascinante il racconto, il caos e la confusione giovanile. Gli attori, anche se sconosciuti sono tutti molto bravi. Unica attrice conosciuta, Lola Créton, apprezzata nel film Un amour de jeunesse di Mia Hansen-Love.

Assayas ricrea alla perfezione un periodo, dandoci il meglio del vintage, accompagnato da una musica accattivante e da un ambientazione bucolico-hippie. Il film non si pone soltanto come opera impegnata politicamente, ma vuole anche mostrare un percorso di crescita giovanile; quel sottile filo che divide l’infanzia dalla maturità. Unica pecca è l’eccessiva lentezza con cui si sviluppa la storia; che non va però a discapito della bellezza dell'opera. Il messaggio o meglio l’imput che il regista lancia ai giovani è di vitalità, energia, per contrastare la situazione politica attuale. Da ricordare.

Adele de Blasi







Après mai
Regia: Olivier Assayas
Cast: Clement Metayer, Lola Creton, Felix Armand,
Carole Combes, India Menuez
Genere: Drammatico
Produzione: Francia 2012
Distribuzione: Officine Ubu
Durata: 122 min.
Uscita: 17/01/2013
Voto 4 e 1/2 su 5
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